Se vado in Trentino indosso un Sarner di lana cotta o un cappello tirolese?

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Tradizione del Loden in Trentino
Tradizione del Loden in Trentino

Il Trentino è una terra meravigliosa, da vedere più che da descrivere. Le parole fanno quello che possono, gli occhi sono un’altra cosa, in inverno e in estate, non fa tanto la schizzinosa la bellezza di questi posti.

In linea con l’idea di bellezza che sprigiona ovunque, anche l’artigianato trentino ha un gusto del decoro e della “funzionalità estetica” molto marcata. Un esempio su tutti è la tradizione del Loden, meglio conosciuta anche come lana cotta, che è utilizzata soprattutto per tessuti di arredamento.

Se solo ci soffermiamo alle tante chiese che punteggiano il panorama, all’interno troveremo tantissimi esempi di tessuti in lana cotta d’arredo, presenti anche in quasi tutti i castelli e i musei che servono anche a ripercorrere la storia artigianale della lana cotta in questa regione.

La lana cotta segue una procedura molto particolare, infeltrita tramite dei processi di follatura che le conferiscono il particolare aspetto che conosciamo. Differisce dal feltro, che è fatto di lana solo cardata, perché fatta con lana cardata e filata e dal panno che subisce identico trattamento di follatura, perché non è realizzata a telaio. In Trentino non puoi non indossare un Sarner di lana cotta, o se vuoi stare sul minimal, ti consigliamo un cappello tirolese.

E tu hai mai indossato un capo in lana cotta? Lo indosseresti?

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