La Stampa a Ruggine della Romagna, miracolo d’ingegno e fantasia!

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Stampa a ruggine
Stampa su tela a Sant' Arcangelo di Romagna

Prendere le bellezze della natura e farne diventare oggetti e “luoghi” d’arte è un miracolo che soltanto l’artigianato riesce a ridare con una freschezza impareggiabile. A Sant’Arcangelo di Romagna questo miracolo avviene ancora dopo tanti secoli proprio nella nascita del prodotto artigianale. A Sant’Arcangelo esiste l’ultimo mangano, una pressa che era nata già con i Romani nel III secolo a.C., riadattata da Filone a Bisanzio e usata da Leonardo da Vinci come marchingegno (la solita fissa leonardesca).

Il Mangano serve per stirare i capi realizzati con la stampa a ruggine, ultima fase di un processo che sembra davvero un miracolo d’ingegno e fantasia.

La stampa a ruggine è un metodo di decorazione degli abiti che si basa su stampi di legno di pero, realizzati dalle mani di fantastici artigiani e poi intinti in soluzioni cromatiche che andranno a impressionarsi sul telo producendo decori e fantasie davvero sensazionali.

La stampa si ottiene attraverso la battitura con il mazzuolo, seguita dal viraggio e dal fissaggio dei colori che sono di regola blu, verde, color mattone o molto spesso color ruggine, ottenuto dall’ossido di ferro, impastato in seguito con farina bianca e aceto.

La stampa su tela con colori naturali ha origini molto antiche: già diffusa in tutta l’Europa nel VI sec. d. C., rimase in auge fino alla fine del sec. XVII nelle stamperie di Roma.

I disegni tradizionali sono Sant’Antonio Abate, figura che risale al XVIII secolo quando i contadini ricoprivano gli animali con drappi recanti un medaglione stampato con l’immagine del Santo, oltre a tutta una iconografia che riprende i lavori dei campi, come l’uva, le spighe di grano, il gallo spesso raffigurato insieme alla caveja, arnese che serviva tra le altre cose ad arare, divenuta poi simbolo della Romagna.

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