La Tessitura “a pibiones” in Sardegna per decorare tappeti, tende, tovaglie e cuscini.

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Lavorazione a Pibiones
Tecnica di tessitura a pibiones

In questa fase di crisi e di grande preoccupazione per il futuro , in Sardegna si è fatta sentire una delle istituzioni modello per quel che riguarda il settore , ribadendo ancora una volta l’importanza dell’artigianato sardo in tutto il mondo. Stiamo parlando dell’I.S.O.L.A. (Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigianale) che dal 1957 tutela e promuove il lavoro artigianale della Sardegna in tutto il mondo. Ed è grazie all’I.S.O.L.A. che ad esempio oggi le case di alta moda considerano i tessuti di lana oppure i lavori fatti a pibiones di Ulassai e Samugheo delle forme d’arte da preservare e usare per le nuove creazioni.
Importante è approfondire in questo contesto proprio la lavorazione a pibiones, tecnica tradizionale di tessitura a grani tipica della Sardegna. La parola pibione vuol dire acino d’uva, richiamato alla mente dai piccoli pioli che sporgono dalla superficie e formano un disegno sul tessuto. La tecnica è molto particolare: su una tela di fondo si intreccia un altro filo, detto tramone, più spesso della base e fatto entrare nei filamenti con le mani. Attraverso questi incastri viene definito il disegno che decora soprattutto copriletti, detti fanugas,  ma anche cuscini, tovaglie, tappeti, tende.

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